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veduta di Marte dallo spazio, articolo blog youston lab

La NASA ci porta nello spazio: da marzo a spasso su Marte con la realtà virtuale

A marzo 2016 finalmente la tecnologia ci porterà su Marte.

Virtualmente, per il momento. Niente di fantascientifico, anzi! Grazie alla realtà virtuale, la NASA apre il suolo del pianeta rosso al mondo intero.

Mars 2030 Experience è una piattaforma che consentirà alle persone di simulare – grazie all’uso della realtà virtuale – la vita su Marte. Il progetto, descritto dall’ente spaziale statunitense, è nato dalla collaborazione con la società Fusion e lo Space Systems Laboratory del Mit Aeronautics.

I progressi nella realtà virtuale stanno creando notevoli opportunità per i singoli di immergersi in mondi che sono impossibili, improbabili o semplicemente fuori dalla portata umana al momento.

commenta la NASA.

Ma cos’è di preciso la realtà virtuale? Per sua stessa definizione è un qualcosa che simula la realtà effettiva. L’avanzamento delle tecnologie informatiche ha permesso di navigare in location fotorealistiche in tempo reale, interagendo con gli oggetti presenti in esse. La realtà virtuale – come disse Neil Armstrong nel 1969 dopo aver camminato sulla Luna – è un po’ come “un piccolo passo per l’uomo, un gigantesco balzo per l’umanità”.
Anche se, a livello teorico, la realtà virtuale potrebbe essere costituita attraverso un sistema totalmente immersivo in cui tutti i sensi umani possono essere utilizzati (più specificamente realtà virtuale immersiva o RVI), attualmente il termine è applicato solitamente a qualsiasi tipo di simulazione virtuale creata attraverso l’uso del computer: dai videogiochi che vengono visualizzati su un normale schermo, alle applicazioni che richiedono l’uso degli appositi guanti muniti di sensori (wired gloves) o degli appositi visori fino al World Wide Web.

Grazie a Mars 2030 Experience saremo tutti un po’ astronauti, ma non perché abbiamo comprato il videogioco di Star Wars e ci giochiamo con la consolle sentendoci immersi nello spazio, bensì perché lo strumento che avremo a disposizione è quello usato nelle esercitazioni per le missioni spaziali. Dunque il più veritiero possibile.

simulazione di realtà virtuale della NASA, articolo blog youston lab

“Ambienti simulati sono sempre stati importanti nella formazione degli astronauti” ricorda Jason Crusan, Direttore della Divisione Exploration Advanced Systems della NASA, e continua sostenendo che

Al di là di usi pratici per la formazione la realtà virtuale ci offre un metodo interessante per condividere il lavoro che abbiamo fatto per la progettazione di missioni umane sostenibili e di ispirare la prossima generazione di pionieri nello spazio.

La NASA ha infatti fatto affidamento su simulatori di missione per preparare gli astronauti per ogni eventualità immaginabile. Gli equipaggi delle missioni Apollo, Gemini e Mercurio hanno speso un terzo o più del tempo di formazione totale nei simulatori.

Mars 2030 Experience sarà disponibile a costo zero per l’Oculus Rift, Google Cardboard e Samsung VR Gear via mercato Steam di Valve e Fusion.net. Sarà anche disponibile per iPhone e Android su iTunes e Google Play, mentre una trasmissione dell’esperienza sarà disponibile anche su Twitch.

Chissà se l’apertura delle porte alle simulazioni spaziali non sia in realtà un tentativo di arruolare nuovi spaceman, ma di certo l’idea non dispiace a nessuno degli amanti di tecnologia e universo. E noi ci collochiamo proprio tra questi.
Aspettiamo dunque con molta curiosità il South by Southwest festival di marzo 2016 ad Austin, evento in cui la NASA presenterà Mars 2030 Experience. E speriamo di riuscire anche noi a coltivar patate su Marte assieme a Mark Watney, o se non altro di poterlo simulare!

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